
… e abbasso anche la fettina al vapore, e il pesce lesso, e tutte quelle robe che non sanno di niente.
E allora vi presento il mio blog RICETTESTRATEGICHE.COM
L’ho pensato un po’ di mesi fa come strumento complementare alla mia professione di nutrizionista, dato che quando sollecito i pazienti a mangiare più verdure e meno farinacei vedo arricciarsi i nasi.
- Ma come, non le piacciono le verdure?
- Nooo, dottoressa non mi costringa alla tortura delle bietole bollite e del passato di verdura…
- Ma io ho detto verdura non bietole bollite, anche a me le bietole bollite fanno un po’ schifo…
- Ma allora…
- Ma allora non le piace la frittata di cipolle, o la peperonata, o lo zemino di ceci…
- Ma come, quella roba lì si può mangiare anche a dieta?
- Certo, e non penserà mica che la condanni al petto di pollo al vapore eh, ma per chi mi ha preso per una nazista delle SS?
Il cibo è nutrirsi. Ma nutrirsi non significa solo mettere nel nostro corpo molecole necessarie a costruire altre molecole.
Nutrirsi è condividere, è godere del sapore del cibo, è sperimentare sapori nuovi, è comprendere un popolo anche conoscendo le sue ricette, è divertimento mentre si cucina, è dono del proprio tempo e della propria attenzione mentre si prepara un piatto speciale per nostro figlio o il nostro partner, è la gioia di preparare un pranzo elaborato per le feste in famiglia…
Ma nutrirsi è anche saper armonizzare la quantità e la qualità del cibo, è saper dosare, è saper rinunciare a qualcosa a favore di qualcos’altro, è capire che l’eccezione non può essere la regola, è riabituarsi alla varietà e sottrarsi al monopolio dei farinacei, che non sono nemmeno un vero cibo, è rendere appetitoso anche il famigerato passato di verdure che può essere declinato come crema di zucca, vellutata di piselli e via discorrendo, personalizzando ognuna di esse con un sapore speciale, un tocco del cuoco che fa la differenza.
Nutrirsi è anche mangiare in base alle esigenze del momento, comprendere di cosa abbiamo bisogno.
Nutrirsi è una cosa complessa che ultimamente è diventata complicata, forse per colpa di noi nutrizionisti. Io mi discosto dalla filosofia del senzagrassi senzazuccheri senzaburro senzaglutine senza senza senza…. senza senso soprattutto. Non è dai “senza” che passa la salute, il benessere, la prevenzione.
Vi regalo quindi le mie ricette strategiche. Perché strategiche? Perché sono VELOCI sono SEMPLICI, sono IPOCALORICHE, sono APPETITOSE, e sono naturalmente NUTRIENTI.
Sono ricette che ho sperimentato io stessa, realizzate con la modestissima dotazione della mia piccolissima cucina.
Per la ricetta del delizioso “Montebianco” che ieri sera alla cena d’autunno è stato apprezzatissimo potrete consultare i numerosi ricettari online. Ma ricordatevi che dovrà essere un’eccezione, se volete stare in buona salute. Nella quotidianità dobbiamo seguire il vecchio adagio: alzarsi da tavola con ancora un poco di appetito.
